EN 13374:2025: guida alla norma sui parapetti provvisori anticaduta
La EN 13374:2025, recepita in Italia come UNI EN 1334:2025, è la norma europea che definisce requisiti, classificazione e metodi di prova dei parapetti provvisori anticaduta utilizzati nei cantieri.
La norma riguarda i parapetti temporanei impiegati durante lavori di costruzione e manutenzione su edifici, coperture, solai, infrastrutture e altre opere provvisionali.
L’obiettivo della norma è garantire una protezione collettiva contro la caduta dall’alto di persone e materiali, attraverso sistemi progettati, verificati e testati secondo criteri tecnici specifici.
A cosa si applica la EN 13374
La norma si applica ai sistemi di protezione dei bordi installati temporaneamente durante le attività di cantiere.
Rientrano nel campo di applicazione:
- parapetti fissati alla struttura;
- sistemi con montanti e correnti;
- parapetti con rete o pannellatura;
- sistemi contrappesati;
- protezioni installate su superfici piane o inclinate.
La EN 13374 non si applica invece alle protezioni contro l’urto di veicoli, ai sistemi per trattenere neve o materiali sfusi, alle protezioni permanenti e ai parapetti dei ponteggi disciplinati da norme specifiche.
Cos’è un sistema di protezione dei bordi
La norma definisce il sistema di protezione dei bordi come un insieme di componenti destinato a prevenire la caduta di persone verso un livello inferiore e a trattenere materiali.
Un parapetto temporaneo può essere composto da:
- montanti;
- corrente principale;
- corrente intermedio;
- fermapiede;
- rete o protezione intermedia;
- elementi di fissaggio o contrappesi.
La norma richiede che tutti i componenti siano progettati per evitare rimozioni accidentali durante l’utilizzo.
Le classi previste dalla EN 13374
La EN 13374 suddivide i parapetti provvisori in tre classi: A, B e C.
La scelta della classe dipende principalmente da:
- inclinazione della superficie di lavoro;
- altezza di caduta;
- rischio di scivolamento;
- energia che il sistema deve assorbire.
Classe A
La Classe A è destinata a situazioni dove il sistema deve resistere principalmente a carichi statici.
Il parapetto deve essere in grado di:
- sostenere una persona che si appoggia;
- fungere da corrimano;
- arrestare un operatore che cammina verso il bordo;
- resistere ai carichi del vento e agli usi accidentali.
Questa classe viene generalmente utilizzata su:
- solai;
- bordi di impalcati;
- superfici piane;
- coperture a bassa inclinazione.
La Classe A è adatta a superfici con inclinazione fino a 10°.
Classe B
La Classe B deve resistere sia a carichi statici sia a basse azioni dinamiche.
È progettata per trattenere persone che possono:
- scivolare lungo una superficie inclinata;
- impattare contro il sistema con energia moderata.
La norma richiede che il sistema sia in grado di assorbire energia dinamica durante le prove di impatto.
Questa classe viene utilizzata tipicamente su:
- coperture inclinate;
- superfici con rischio di scivolamento;
- aree dove esiste maggiore energia di impatto rispetto alla Classe A.
La Classe B è utilizzabile su superfici con inclinazione fino a 30° senza limitazioni di altezza di caduta, oppure fino a 60° con altezza di caduta limitata a 2 metri.
Classe C
La Classe C è destinata alle situazioni più gravose dal punto di vista dinamico.
Il sistema deve essere in grado di:
- arrestare la scivolata di una persona su superfici molto inclinate;
- trattenere una caduta lungo la falda;
- assorbire elevate energie di impatto.
Questa classe viene utilizzata soprattutto su coperture ad alta inclinazione.
La Classe C è progettata per superfici con inclinazione compresa tra 30° e 45° senza limitazioni di altezza di caduta, oppure fino a 60° con altezza di caduta limitata a 5 metri.

Requisiti dimensionali dei parapetti
La EN 13374 definisce dimensioni minime e aperture massime consentite tra i componenti del sistema.
Tra i requisiti principali:
- altezza minima del corrente principale: 1000 mm;
- se i correnti superiore o intermedio (se presente) non sono continui, apertura orizzontale massima consentita: 120 mm;
- altezza minima del fermapiede: 150 mm;
- apertura massima sotto la tavola fermapiede: 20 mm;
- apertura massima orizzontale della tavola fermapiede: 20 mm;
La norma definisce inoltre il diametro massimo della sfera che può attraversare gli spazi liberi del sistema:
- 470 mm per Classe A;
- 250 mm per Classe B;
- 100 mm per Classe C.
Questi requisiti servono a limitare il rischio di passaggio del corpo o di caduta di materiali.
Requisiti dei materiali
La norma definisce anche criteri relativi ai materiali utilizzati nei sistemi di protezione.
I materiali devono:
- essere sufficientemente resistenti e durevoli;
- non presentare difetti che compromettano la sicurezza;
- rispettare gli standard europei applicabili.
Per esempio:
- il legno deve avere classificazione minima C16;
- i contrappesi devono essere solidi e non granulari;
- gli elementi metallici devono garantire adeguata resistenza strutturale.
Carichi previsti dalla norma
Uno degli aspetti centrali della EN 13374 riguarda la verifica delle prestazioni meccaniche del sistema.
La norma richiede verifiche relative a:
- carichi statici;
- carichi accidentali;
- carichi paralleli al parapetto;
- pressione del vento;
- impatti dinamici;
- rimozione accidentale dei componenti.
Per esempio, i sistemi devono resistere a:
- spinte orizzontali sui correnti;
- carichi verticali accidentali;
- azioni del vento fino a 600 N/m²;
- test di impatto tramite massa in caduta per le classi B e C.
Le prove previste dalla EN 13374
La conformità alla norma viene verificata tramite test specifici.
Le prove possono includere:
- verifiche di deformazione;
- prove di carico statico;
- test dinamici;
- verifiche di stabilità;
- prove sui fissaggi;
- verifiche di resistenza dei componenti.
Per le classi B e C la norma prevede test dinamici con massa in caduta per verificare la capacità del sistema di arrestare una persona senza collasso del parapetto.
Perché la protezione collettiva è fondamentale
La protezione collettiva rappresenta una delle misure più efficaci per la prevenzione delle cadute dall’alto.
Rispetto ai sistemi individuali, un parapetto provvisorio conforme alla EN 13374 permette di:
- proteggere contemporaneamente più operatori;
- ridurre la dipendenza dai DPI individuali;
- migliorare la libertà di movimento in cantiere;
- aumentare sicurezza e produttività operativa.
Collegamento con il D.Lgs. 81/08
L’adozione di parapetti conformi alla EN 13374 consente di dimostrare l’utilizzo di soluzioni tecnicamente adeguate e riconosciute, riducendo il rischio di non conformità in fase di controllo.
Conclusioni
La EN 13374:2025 definisce i requisiti tecnici dei sistemi di protezione dei bordi temporanei utilizzati nei cantieri.
La norma stabilisce:
- classificazione dei parapetti;
- requisiti dimensionali;
- prestazioni strutturali;
- prove statiche e dinamiche;
- criteri di sicurezza per l’utilizzo in cantiere.
Per imprese, coordinatori sicurezza e progettisti, utilizzare sistemi conformi alla EN 13374 significa adottare protezioni collettive progettate per rispondere a precise esigenze di sicurezza e resistenza meccanica.
Guardit Safety sviluppa sistemi di parapetti provvisori anticaduta per applicazioni professionali in edilizia, infrastrutture e opere civili, con particolare attenzione a robustezza, rapidità di installazione e conformità normativa.